La bugia del sorriso bianco brillante in cui tutti cadiamo
Le pubblicità ci hanno insegnato che una bocca in salute è quella con un sorriso bianco brillante: bocche che illuminano tutto quello che c’è intorno, torce a led al posto degli incisivi. E da qui in poi parte la rincorsa, quasi ossessiva, verso quel colore tendente al fluo che in natura proprio non esiste.
Attenzione: un sorriso bello e bianco è certamente auspicabile e la nostra divisione di igiene ed estetica lavora affinché questo obiettivo sia realizzabile per il maggior numero di pazienti possibile. Ma bisogna fare i dovuti distinguo, così che la salute non venga confusa con il marketing.
Due precisazioni sono dovute:
1 – Il bianco dei denti in natura non esiste
Gli odontoiatri hanno uno standard universale per identificare il colore naturale dei denti. Si chiama SCALA VITA e raggruppa i toni in marrone-rossiccio (A), giallo-rossiccio (B), grigio (C) e grigio-rossiccio (D). Naturalmente si tratta di sfumature quasi impercettibili, ma che ci danno la misura di quanto il bianco brillante non esista in realtà.
2 – un sorriso bianco non è sinonimo di salute
Quella che appare una dentatura perfetta può nascondere delle carie, delle infezioni o delle gengiviti. Al contrario un dente macchiato può inserirsi in una bocca completamente sana. L’ideale è coniugare estetica e benessere. Spesso le due cose vanno di pari passo. Ma non sempre.